Proiezione "VIDEOCRACY, BASTA APPARIRE"
di Erik Gandini (Svezia - 2009 - 85')

Un documentario che, a partire dalla trasmissione di uno strip casalingo di una delle prime televisioni private, affronta il tema del potere della televisione in Italia grazie a materiale di repertorio, a interviste esclusive a Lele Mora e a Fabrizio Corona e alla storia di un giovanotto fortemente intenzionato a diventare il Van Damme cantante della televisione.

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DOMENICA 31 GENNAIO ORE 21:30:

31-01-10: Principessa Mononoke (H. Miyazaki, 1997)

Un mondo misterioso e atemporale, una mistica maledizione, una battaglia epica: Princess Mononoke è una storia di valori, di magia, di crescita. Afuckaka, principe di un villaggio orientale, si trova a difendere i suoi concittadini dall'improvviso attacco di un demone con le sembianze di un cinghiale. Afuckaka ha la meglio, ma rimane ferito ad un braccio ed è costretto a portare la terribile maledizione d'odio trasmessa dallo spirito dell'avversario che prima o poi lo condurrà alla morte. Il principe parte allora verso ovest, per cercare le cause dell'attacco e della maledizione e arriva nella Foresta del Grande Dio Cervo, dove è in atto una guerra fra gli umani, cercatori di ferro, e gli spiriti della natura che assumono forme animali. Insieme a questi ultimi combatte anche una ragazza cresciuta dai Mononoke, gli spiriti-lupi: San. Tra i temi del film spicca l'attenzione all'ambiente, le difficoltà dell'uomo in un epoca di cambiamenti, il rapporto tra progresso e natura e il ruolo centrale de i personaggi femminili nella storia






Per “Documentaria”, la rassegna dedicata ai documentari indipendenti, questo mese:

Proiezione dei Film vincitori del LUCANIA FILM FESTIVAL

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Sezione LUCANIA FILM MAKERS
Miglior film Il cappellino (Giuseppe Marco Albano, 15 min, Bernalda);

Sezione INTERNAZIONALE ANIMAZIONE
Miglior film: Chicory'n' coffee (Dusan Kastelic , 8 min, Slovenia);
Miglior tecnica ex aequo: Milovan Circus (Gerlando Infuso, 8 min, Belgio)
Unwilling (Anne Leclerq, 8 min, Belgio);
 Migliore soggetto: Frat (Durand, Trezeguet, Limon, Peis, 9 min, Francia);
 Menzione speciale: New picture from Mars (Rune Eriksson, Erik Eriksson, 3 min, Norvegia).


Sezione INTERNAZIONALE FICTION

Miglior Film:Two Birds (Runar Runarsson, 15 min, Danimarca);
Miglior soggetto ex aequo : Tutto Bene (Sergio Recchia, 11 min, Ita)
Megatron (Marian Crisan, 15 min, Romania);
Miglior interpretazione femminile: Leora Rivlin del film Wind Chimes (Orr Schulman,19 min, Israele);


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DOMENICA 24 GENNAIO ORE 21:30:

Porco rosso (v.o. con sottotitoli in italiano, H. Miyazaki, 1992)

Nell’Italia degli anni Trenta, Porco rosso, un aviatore dalle misteriose sembianze suine, vive sulle sponde dell'Adriatico, pilotando il suo Savoia S.21 ed ingaggiando duelli aerei con una banda di pirati. Nonostante l'aspetto ripugnante Porco Rosso riesce anche a far breccia nel cuore di due donne: la bella Gina e la giovane Fio. Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di nonsense: ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Osannato in Francia, Porco Rosso è stato distribuito in tutto il mondo, Italia esclusa.






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DOMENICA 17 GENNAIO ORE 21:30:

 Una tomba per le lucciole (I. Takahata, 1988)

Dopo Hayao Miyazaki, I. Takahata (1935) è uno dei maggiori esponenti del cinema d'animazione giapponese. Il film mostra uno spaccato di vita reale giapponese durante la seconda guerra mondiale, raccontata dal punto di vista dell'infanzia che ne fu la principale e più innocente vittima insieme con la popolazione civile. L’orrore della guerra si abbatte sul giovane Seita che si vede costretto a scappare al rifugio antiaereo insieme al resto della popolazione del suo villaggio prendendosi in carico sua sorella Setsuko di quattro anni. Costretto a separarsi dalla madre, fugge da casa senza quasi comprendere ciò che sta accadendo. Un film poetico e struggente che rispecchia la complessità e l’ambiguità della vita, in una fusione di realistico e fiabesco, lirismo e crudezza, umorismo e strazio, luce ed ombra.





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DOMENICA 10 GENNAIO ORE 21:30:

Laputa: castello nel cielo (H. Miyazaki, 1986)

La pellicola narra di un passato remoto in cui un antico popolo, mediante l'utilizzo di un particolare cristallo, fu in grado di costruire città fluttuanti capaci d'abbandonare la terra per trasferirsi in cielo. La più importante di queste città era Laputa. Purtroppo l'antico popolo si estinse e fu presto dimenticato, insieme a tutte le sue conoscenze.
Il film si svolge 700 anni dopo la scomparsa dell'antica civiltà e racconta le vicende di Pazu, un giovane apprendista minatore e di una dolce fanciulla di nome Sheeta, che ha un misterioso legame con Laputa ed è inseguita dall'esercito e da un gruppo di pirati. I temi trattati nel film sono quelli consueti di Miyazaki: l'ecologismo, la bontà d'animo ed il volo.




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DOMENICA 20 DICEMBRE ORE 21:30:

20-12-09: Fascisti su Marte (C. Guzzanti, I. Skofic, 2006)

Miracolosamente sottratti alla censura della storiografia marxista, vengono rispolverati alcuni cinegiornali risalenti agli anni '40, dove si narra – con orgoglio – dell'eroica impresa di un gruppo di fascisti alla conquista di Marte. Giunta sul pianeta rosso, la squadra capitanata dal Gerarca Barbagli, si muove con cautela nel misconosciuto territorio nemico. Nonostante la mancanza d'aria, d'acqua e di cibo, il fervore per il Duce li spinge poco a poco a tener fede alla loro categorica volontà littoria: "bonificare" il nuovo territorio per dedicare a Roma la meritata conquista.  A metà fra un falso documentario e un fantascientifico fumetto, Corrado Guzzanti porta nelle sale il suo travagliatissimo film, dove n un'ora e mezza di pellicola (corrispondente a sei mesi marziani) si rivivono conquiste, lotte, episodi che hanno cambiato la storia del novecento, servendosi dell'aiuto – tutt'altro che metaforico - delle passate imprese di regime.




Venerdì 17 dicembre ore 21,30

Proiezione di “MISS LITTLE CHINA”
di Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona.
Vincitore 1° premio Tekfestival 2009.
Saranno presenti i registi
.

Vivono con noi da anni. Di loro sappiamo pochissimo, ma pretendiamo di illuminare questo buio con innumerevoli luoghi comuni e pregiudizi. Le comunità cinesi che ormai risiedono in Italia da più generazioni sollecitano attenzione per un fenomeno complesso perché ci propongono un modo particolarissimo di intendere la coesistenza. Miss Little China (Chiarelettere 2009), il documentario di Vincenzo De Cecco e Riccardo Cremona basato sull’inchiesta di Riccardo Staglianò e Raffaele Oriani
(I cinesi non muoiono mai, Chiarelettere 2008), ci consente una perlustrazione di un sistema sociale che ha avuto una impressionante capacità di penetrazione nel tessuto italiano, e allo stesso tempo ci impone un’altra percezione del tutto inedita: quella che i cinesi hanno di noi.

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DOMENICA 13 DICEMBRE ORE 21:30:

13-12-09: Il grande dittatore (Charlie Chaplin, 1940)

Un barbiere ebreo è scambiato per Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania, e dopo una serie di gag esilaranti e scambi di persona, in questa veste pronuncia un discorso umanitario nel celebre finale. Primo film sonoro di Chaplin, che nel 1940 esibisce in faccia ai potenti del mondo la follia di Hitler rendendolo profondamente ridicolo, togliendolo dal suo trono divino su cui si era auto-innalzato e umanizzandolo con difetti e strambi tic nervosi. Satira penetrante e persino preveggente del nazifascismo in cui Chaplin si sdoppia nel piccolo barbiere ebreo e nel dittatore Hynkel.




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DOMENICA 6 DICEMBRE ORE 21:30:

Monty Python e il sacro graal (Monty Python, 1975)

Nell'anno 1193, in Inghilterra, re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda partono alla ricerca del Santo Graal, della coppa, cioè, nella quale Giuseppe d'Arimatea raccolse le ultime gocce del sangue di Cristo. Percorrendo monti e valli, passando di castello in castello, in groppa a cavalli... inesistenti (sono gli scudieri a imitarne il rumore degli zoccoli) i sei ardimentosi devono vedersela con giganti a tre teste, pulzelle vogliose, streghe e maghi, bellicosi guerrieri e castellani iracondi... Un film sgangherato ma ricco di gag, ritmo, all’insegna del gusto per il grottesco e dell'anarchia.