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DOMENICA 29 NOVEMBRE ORE 21:30:

Proiezione "LA PAZZA STORIA DEL MONDO 1”
Di Mel Brooks (1981)
La Pazza Storia del Mondo, Parte 1 rivede in modo stravagante e canzonatorio la Storia a partire dalla preistoria fino alla rivoluzione francese, passando per l'Inquisizione spagnola e la corte di re Luigi XIV.  La storia dell'umanità viene ripercorsa e riletta in termini comici e sarcastici, demolendo quanto vi è di assoluto a suon di risate e battute dissacranti.




 

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VENERDI' 27 NOVEMBRE ORE 21:30:

Proiezione del documentario “ESSERE E AVERE”
Di Nicolas Philibert (FRA, 2001)


Il documentario riprende le vicende di una scuola e dell’ambiente rurale ad essa circostante nel Massiccio centrale francese nel periodo che va dal dicembre 2000 a giugno 2001. Protagonisti 13 ragazzi di età differente, dai 4 ai 13 anni, riuniti intorno alla figura di un insegnante in procinto di andare in pensione. L’ambiente contadino e i suoi ritmi, la normale vita scolastica, i compiti a casa, i colloqui del maestro con genitori e alunni, le controversie tra piccoli e grandi ne costituiscono il tessuto narrativo, facendo di quest’opera di Nicolas Philibert, un affascinante esperimento filmico, di intenso interesse didattico e morale, premiato, in Francia, da notevole successo di pubblico e critica




 

Rassegna "L'amorale della Storia"!
(film in v.o. con sottotitoli in italiano)

15/11/09: Brian di Nazareth (Monty Python, 1979)

29/11/09: La pazza storia del mondo I (M. Brooks, 1981)

06/12/09: Monty Python e il sacro Graal (Monty Python, 1975)

13/12/09: Il grande dittatore (C. Chaplin, 1940)

20/12/09: Fascisti su Marte ( C. Guzzanti, I. Skofic, 2006)

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DOMENICA 08 NOVEMBRE ORE 21:30:

Proiezione "EDWARD MANI DI FORBICE" di Tim Burton, 1990, U.S.A.

Una cittadina dalle case coloratissime, dove gli uomini partono con le loro macchine per andare a lavorare e poi tornano sempre alla stessa ora, mentre le mogli restano a casa tra pettegolezzi e “dolce vita”.E sulla collina un castello, cupo e gotico, dove si nasconde un ragazzo creato da un inventore, morto senza poterlo finire. Questa creatura non ha le mani, e al suo posto ha delle lunghe e ingombranti forbici. Il tema della diversità emerge con forza e tenerezza nel complesso incontro tra Edward e la società borghese, segnato del pregiudizio imperante verso la sua eccentrica “mostruosità”...Una fiaba drammatica sui temi classici di Tim Burton, l’emarginazione e l’incomprensione.




 

20091106_documentaria_thumb.jpgVenerdì 6 novembre, alle ore 21 puntuali
Proiezione del documentario “EN ROUTE POUR LA JOIE”
di Alessandro Dionisi & Marco Vitale, prodotto da meddle.tv

“En Route Pour La Joie” è un documentario è incentrato sull’innovativo progetto EcoTaxi che la cooperativa sociale BlowUp e la ciclofficina popolare di Via Del Gazometro stanno portando avanti in un più ampio progetto di reinserimento sociale di detenuti ed ex-detenuti.
Così, tra amministratori incompetenti ed automobilisti isterici il progetto continua a vivere e a
sopravvivere.
Alla serata saranno presenti gli autori e i protagonisti della ciclofficina e della cooperativa sociale.

20091101_cinestesie_thumb.jpgDOMENICA 01 NOVEMBRE ORE 21:30:

Proiezione "ELEPHANT MAN" di David Lync, 1980, U.K./U.S.A.


Film biografico che narra la storia di John Merrick, un uomo sfigurato dalla nascita da una malattia rara. Intrappolato in una fiera di fenomeni da baraccone, Merrick patisce il tormento di essere un reietto della società finchè un giovane chirurgo, il dott. Frederick Treves inizia ad interessarsi alla sua storia, scoprendo che sotto la mostruosa facciata di Merrick si nasconde un uomo gentile e pacifico. Le vicissitudini di un umanissimo "freak" in una cupa Londra vittoriana rivelano non tanto l' "anormalità" di John Merrick, quanto l'implacabile, atavica crudeltà dei "normali" uomini ordinari...

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DOMENICA 25 OTTOBRE ORE 21:30:

Proiezione "EL TOPO" di Alejandro Jodorowsky, 1970, MESSICO


El topo è forse il primo esempio di western surreale nella storia del cinema, a metà strada tra il viaggio mistico e l’ascesa messianica; è diviso in capitoli (Profeti – Salmi – Apocalisse) che segnano l’atto dello scavare della talpa (el topo) per emergere verso la superficie. Il film è un complesso crogiuolo di citazioni,rimandi religiosi,allegorie e metafore, scandito in due tronconi: il cammino presuntuoso del pistolero e la sua ascetica rinascita dal sottosuolo, dove vivono esseri deformi, mutilati, nani. Punto di partenza è proprio la diversità, culminata nella mostruosità fisica degli abitanti delle miniere, emarginati da una società borghese in preda a fanatismi religiosi in nome dei quali compie tremende atrocità.

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Proiezione "FREAKS" di Tod Browning, 1932, U.S.A.

Freaks, film leggendario e "maledetto" per lo scandalo suscitato all'interno del panorama cinematografico degli anni '30, è uno spaccato dell’ambiente circense, un microcosmo di umanità diversa, dove i fenomeni da baraccone sono i freaks,  esseri di natura deforme, mostrati  senza pietismi: le gemelle siamesi, la donna barbuta, l’uomo torso, l’uomo serpente e le ragazze macrocefale con le teste a spillo sono reali e uniti da forte solidarietà.
La  bella Cleopatra, venuta a conoscenza che il nanetto Hans possiede una cospicua fortuna, decide di sposarlo per poi ucciderlo.Il piano, condiviso con il  suo reale amante, il forzuto Ercole,viene scoperto dai “freaks”, che compiono la loro orrenda vendetta...

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  14/06/09: L'ora del lupo (R. Polansky, 1965)

RASSEGNA: Elogio della Follia: il sentiero oltre la ragione

Repulsione, ovvero storia di una nevrosi, quella di Carol Ledoux, avvenente estetista ossessionata dagli uomini. Il secondo lungometraggio di Roman Polanski, il primo girato fuori dalla Polonia, è una lenta discesa di una donna verso la follia più estrema. Dall'occhio atterrito di Carol adulta che fa da sfondo ai titoli di testa fino ad arrivare all'occhio diabolico della bambina che è stata, nel finale, Polanski registra un tortuoso percorso in una psiche sempre più disturbata. E lo ambienta tra le quattro mura (crepate) di un appartamento, luogo chiuso, tetro e claustrofobico che spesso di qui in avanti sarà teatro delle ossessioni e delle allucinazioni dei suoi personaggi




 

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 7/06/09: L'ora del lupo (I. Bergman, 1968)

RASSEGNA: Elogio della Follia: il sentiero oltre la ragione

Nella sua casa d'estate su un'isola Johan Borg (M. von Sydow), pittore famoso, insoddisfatto e misantropo, “padrone” geloso di sua moglie Alma (L. Ullmann) e terrorizzato dalle ore notturne, tiene un diario dove annota i démoni della nevrosi e le allucinazioni che lo tormentano. In un castello vicino, ad Alma, che ha letto il diario, appaiono persone che assomigliano a quei démoni. Elaborazione di un copione (Gli antropofagi) scritto anni prima e girato nel 1966, è un film “terribilmente personale”, uno dei più foschi e appenati di Bergman. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi con i personaggi, ma mantenga un distacco critico. “Ho osato fare alcuni passi, ma non ho percorso tutta la strada... È un passo barcollante nella direzione giusta” (I. Bergman). .